Youtuber a chi?


Casey Neistat
 è quello che quando Nike gli ha chiesto un video sul concetto di #makeitcount per Nike Fuel, lui ha preso il budget e ci ha fatto un viaggio attorno al mondo con un amico, perché per lui questo è quello che conta nella vita.
E Nike? Ha messo online il video diario, e in 3 giorni il video ha fatto 1,5M views.

È anche quello che, durante una tempesta di neve che ha paralizzato New York, ci è andato a sciare, trainato da un fuoristrada. Il video, Snowboarding with the NYPD ha totalizzato 6.5M views in 24 ore.

(guardatevi anche il making of)

Infine, è quello che ha inventato Beme, un’app di video sharing per produrre video senza dover guardare lo schermo dello smartphone e continuare, invece, a goderti la realtà. In pratica, ti appoggi lo smartphone al petto, e l’app filma 4 secondi di quello che stai vedendo con i tuoi occhi. Il video viene postato all’istante, senza poterlo rivedere o modificare. E, una volta visto, si cancella: l’unico modo di farne una review o di “likearlo” è postare a propria volta una reazione in video o foto.

Youtuber? Non proprio. Casey Neistat è uno che ha capito che il content su youtube non può essere fiction, ma confessione d’autore: e ha fatto del vlog una forma espressiva.
Poi, ha capito che una confessione deve essere spontanea, e quindi ha realizzato un’app che fa della spontaneità la leva di viralizzazione. Un’idea così potente, che la CNN l’ha acquisita, e con Casey Neistat lancerà una nuova media company.
Youtuber a chi?

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