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Hai voglia di un ritocchino?

Marzo 3, 2021/Blog

Facciamo un Check-up ai migliori ritocchi al Logo, per capire se anche per noi è il momento di farlo.

Anche perché, in meno di un mese, già 4 aziende top hanno decido di rifarsi il logo.
A Burger King il Check-up l’abbiamo già fatto; ora ci occupiamo delle altre 3.

 

1. Pfizer

Non si è mai parlato così tanto del settore farmaceutico come da quando c’è il Covid. E se ne sta parlando in termini positivi come non mai, perché è proprio da questo settore che sta arrivando il vaccino. Fate la Prova Google con la keyword “Vaccino”: vedrete che l’hot topic è proprio il vaccino Pfizer.
Bene, questa è un’occasione virale (gioco di parole deliberato, in questo caso) da non perdere. Approfittiamo del picco spontaneo di Brand Awareness, per cambiare in maniera efficace, ed efficiente – grazie a tutto l’Earned Media (copertura mediatica spontanea e non pagata) di cui stiamo godendo – il posizionamento che ci trasciniamo da anni.
Guardate bene i primi 4 loghi: 3 su 4 alludono a una pillola, prima nera e poi blu. Blu come la pillolina blu più famosa di tutti i tempi e che loro producono: il Viagra, esatto.

La storia del Logo Pfizer

 

Ora non è più tempo di Viagra, ma di innovazione a difesa della vita. E qual è l’essenza della vita biologica, rappresentata graficamente? L’elica del DNA, of course. Infatti, eccola nel nuovo logo. Coerentemente con quanto l’azienda stessa ha dichiarato: “We are unlocking the pill to reveal the DNA at the heart of Pfizer.”

 

Se l’avessero fatto prima del Covid, se ne sarebbero accorti solo gli addetti ai lavori. Fatto ora, invece, è stato un colpo da maestri del marketing, eseguito in maniera altrettanto magistrale ed elegante, per veicolare un Brand Message massimamente rilevante ed estremamente utile. Qui sotto potete vedere il video sul DNA di Pfizer.

2. Kia

Negli anni la Brand Kia è cresciuta negli anni in maniera costante, fino a segnare il miglior anno di vendite proprio nel 2020.
Forse per questo, hanno deciso di festeggiare il successo con un nuovo Logo.
E Kia ha letteralmente fatto festa: con uno show di fuochi d’artificio ad alto impatto tecnologico. Cliccate e godetevelo, è davvero suggestivo.

Ora, chiediamoci: la Brand aveva qualcosa di nuovo o di eclatante da comunicare, al pari del vaccino Pfizer? Senza dubbio, no. Eppure, si fa #ReBranding anche solo per mantenere per mantenerla in salute la propria Brand, per fare in modo che chi la conosce già se ne ricordi e che chi non la conosce si accorga della sua esistenza.

Cavalcando il trend della mobilità sostenibile, Kia ha declinato graficamente il suo claim “Movement that inspires”, abbandonando il bollo in stile stamp of approval e alludendo al movimento con un doppio slancio a linea continua. Fin troppo continua, secondo alcuni designer. In effetti, se non conoscessimo la Brand KIA, potremmo forse leggere KN. Invece la Brand KIA la conosciamo tutti molto bene; per cui il problema, che pur si pone, si pone comunque solo in minima parte.

3. General Motors

Chiariamolo subito: GM non è una Brand. Cadillac, Chevrolet e Buick sono Brand, GM no. GM è una Mother Brand, che include sotto il suo ombrello le Brand Singole. Tipicamente le Mother Brand non si rivolgono soltanto ai clienti, ma anche agli Investitori finanziari. Ora, qual è la Brand di auto più amata dagli Investor Americani? Esatto, la Tesla! E qual è la filosofia di Tesla? Certo, la mobilità elettrica.
Bene, sarà un caso allora che GM punti proprio sulla mobilità elettrica? Confesso che il dubbio mi è venuto. Parole come “GM has the talent, technology and ambition to advance a safer world for all, help reduce emissions and accelerate toward our all-electric future,” pronunciate dal global chief marketing officer, mi sembrano rivolte al mercato azionario più che al mercato dei clienti finali.

 

Confesso anche che, invece che alludere a una spina elettrica nello spazio negativo della “m”(guardate bene, c’è), il mio animo nerd avrebbe apprezzato un recupero creativo della storia del Modello EV1. Già, perché GM è stato realmente un Cult della mobilità elettrica d’avanguardia: la sua EV1 è stata la più famosa auto elettrica pre-Tesla, anche immortalata dal documentario Chi ha ucciso l’auto elettrica?

#IMHO già questo avrebbe dimostrato con i fatti la sua vocazione elettrica, completata poi anche con un makeover blu elettrico del logo, d’accordo.


Esito del Check-Up

Per valutare se è il caso di farvi un ritocchino alla Brand, prendete in considerazione:

  • Good Timing, come ha fatto Pfizer. Restate in sintonia con il mondo e con il mercato, per capire se e quando è il momento più opportuno.
  • Brand Awareness, come ha fatto Kia. Una Brand è sana quando se ne continua a parlare. E quando si continua a parlare della tua Brand, puoi anche osare un po’; così se ne parlerà ancora di più.
  • Brand Heritage, come non ha fatto GM. Se vuoi proiettare la tua Brand al futuro, non sprecare il suo passato: perché così facendo, sprecherai idee, tempo, e budget.

Creatività non è solo fare cose nuove, ma anche fare in modo nuovo cose vecchie. Parola di Dottor Copy 😉