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Re-Branding: come si fa, a cosa serve

Marzo 3, 2021/Blog

Anno nuovo, Branding nuovo. Burger King ha iniziato il 2021 con un rinnovamento totale della propria immagine di Brand, ad opera dell’Agenzia Jones Knowles Ritchie. È il primo Re-Branding dopo 20 anni, quindi la domanda è: come mai proprio ora? a che scopo?

Leggiamo quello che dichiara la Brand stessa: “The announcement signals a commitment to digital-first expression and recent improvements to taste and food quality, through the removal of colors, flavors and preservatives from artificial sources from menu items, as well as an ambitious pledge to environmental sustainability.”

Durante il Covid, molte Brand si sono ammalate di omologazione, ad esempio tutte distanziando gli elementi dei loro loghi, per simboleggiare il #socialdistancing.
Quando i molti si omologano, i pochi si distinguono. E vincono.

 

Come ha deciso di distinguersi, e vincere, Burger King? Rimuovendo i colori, per simboleggiare la rimozione dei coloranti, degli aromi artificiali e dei conservanti dal menu. In questo modo, facendo di più con meno risorse, strizzano l’occhio anche alla riduzione degli sprechi e alla sostenibilità ambientale. E, dato che il Covid ha accelerato la digitalizzazione del mercato, il Re-Branding è di esplicito orientamento digital-first.


Scendiamo nel dettaglio.

Il Logo. Cosa fa Burger King? Fa Burger, esatto. Per questo, il logo si concentra sul prodotto,che diventa protagonista assoluto, e icona senza distrazioni

 

Anche il monogramma va in questa direzione di sintesi visiva di prodotto, e di ottimizzazione delle risorse creative (allusione semiotica alla sostenibilità): la sola lettera B, che ha al suo interno la lettera K, così simboleggiando un Burger.

I Colori sono pieni e gustosi, alludendo al processo flame grilled che caratterizza la Brand e i suoi Burger. Anche le immagini sono piene e gustose, ultra-dettagliate per stimolare un ricco feedback sensoriale, e farci così pregustare il cibo.

La Tipografia. Burger King ha sviluppato un Carattere Tipografico (Font) proprietario, che allude alle varie forme dei suoi prodotti, e che ha – guarda un po’ – chiamato Flame.

Le illustrazioni sono state realizzate dal duo spagnolo Cachete Jack, che ha declinato in maniera giocosa e gustosa la nuova Brand Identity e usando come palette cromatica gli ingredienti – carne, lattuga e french fries – curando meticolosamente ogni dettaglio… anche i messaggi di errore sul sito!

 

Il Packaging e l’immagine coordinata sfoggiano gli stessi elementi di Tipografia, Colori e Illustrazioni per creare Coerenza di Brand.

 


Esito del Check-Up

Quella di Burger King è una lezione di Re-Branding.
So cosa pensate: non tutti possono permettersi gli stessi budget.
Vero. Però è altrettanto vero che tutti possono – e devono – porsi gli stessi obiettivi. Ovvero:

  • continuare a dialogare con il mondo che si evolve
  • continuare a dialogare con i clienti che si evolvono
  • mantenere freschi e vivi i nostri valori
  • farci ricordare dai nostri clienti
  • farci notare dai nuovi clienti
  • distinguerci, in uno scenario pubblicitario sempre più omologato

Quando i molti si omologano, i pochi si distinguono. E vincono. Parola di Dottor Copy 😉